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Convegno sul come investire a Dubai e negli Emirati Arabi presso la Camera di Commercio di Pescara

investire a Dubai e negli Emirati Arabi è un importante convegno che si è tenuto presso la Sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara il 29 Ottobre 2015 dalle ore 15:30 alle ore 18:30.
Il convegno, dal titolo "Il Mercato degli Emirati Arabi Uniti e le aziende italiane" ha visto la partecipazione in qualità di relatori delle principali personalità italiane operanti nel Paese arabo, che hanno dispensato consigli ed illustrato il sistema giuridico, economico e politico dello Stato Mediorientale.

Investire a Dubai: Il Programma

L'incontro, durante il quale sono stati illustrati suggerimenti su come investire negli Emirati Arabi ed in particolar modo su come investire a Dubai, è stato strutturato in realtà in due momenti.
La mattina dalle ore 09.30 alle 12.30, infatti, si è tenuto un primo incontro riservato agli Avvocati iscritti al Foro di Pescara presso l'Aula Alessandrini del Tribunale della stessa città adriatica. Nel pomeriggio, invece, l'incontro, a cui ha presenziato anche la Spinosi Marketing  oltre agli stessi Avvocati, Commercialisti ed imprenditori, si è articolato nei seguenti momenti:

  • Ore 15:30: indirizzi di saluto ad opera del Dott. Marco Pesce, Coordinatore Amministrativo del Centro Estero delle CCIAA Abruzzesi;
  • Ore 15:35: intervento dell'Avv. Daniela Di Francia, Presidente dell'Associazione Italiana Italia-Dubai;
  • Ore 17:00: intervento del Dott. Mauro Marzocchi, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana negli EAU;
  • Ore 18:00: il Dott. Alessandro Cianfrone, Presidente della Commissione Internazionalizzazione dell'ODCEC Pescara;
  • Ore 18:15: testimonianza aziendale ad opera dell'imprenditore dolciario Dott. Claudio Sbaraglia.

Investire negli Emirati Arabi: l'intervento dell'Avv. Daniela Di Francia

Dopo i saluti istituzionali ad opera del Dott. Marco Pesce, il quale ha brevemente illustrato il programma e presentato i relatori, è intervenuto l'Avvocato Daniela Di Francia.
L'Avv. Di Francia vanta un'esperienza di 15 anni negli Emirati Arabi Uniti, avendo uno Studio Legale con Sede a Dubai. Lo Studio Di Francia è stato il primo studio legale italiano ed operare nell'Emirato, e tuttora è l'unico con doppia licenzia italiana ed emiratina.
Lo Studio Di Francia è esperto di contratti di affari internazionali e sul disbrigo di pratiche giuridiche per favorire l'internazionalizzazione dell'impresa.
L'Avv. Di Francia ha dichiarato che internazionalizzare ed investire a Dubai e negli Emirati Arabi non è una cosa di facile riuscita per le aziende, soprattutto per le PMI. Dato che, comunque, investire in un Paese estero comporta il dispendio di risorse, umane ed economiche, l'Avvocato ha consigliato alle PMI abruzzesi di approcciare l'investimento in tale Paese attraverso vere e proprie reti d'impresa costruite allo scopo.
Spesso, infatti, la singola PMI non dispone delle risorse economiche e finanziarie per investire negli Emirati Arabi, e sovente non dispone neanche di materiale di comunicazione adeguato (es. sito e brochure in inglese) e di personale formato con un inglese di livello medio-alto, cosa fondamentale per investire in tale Paese.
Inoltre, stando a quanto asserisce l'Avvocato, altro problema è l'eccessiva mentalità conservatrice degli imprenditori abruzzesi: investire a Dubai e negli Emirati Arabi vuol dire aprirsi ad un nuovo modo di vedere le cose, molto più vicino al modo di pensare dinamico che contraddistingue le economie anglosassoni rispetto al tradizionale modo di pensare italiano. Inoltre, è fondamentale colmare anche le differenze culturali tra il nostro Paese e lo Stato emiratino, anche dal punto di vista legale.
Parlando, infatti, della natura giuridica delle società EAU è emersa un'interessante particolarità sulla gestione della Responsabilità Limitata: mentre questa nel Diritto italiano decade quando si riesce a dimostrare il dolo da parte dell'imprenditore, nell'Ordinamento Giuridico emiratino, basta la semplice colpa lieve per farla decadere, il che potrebbe creare non pochi problemi a chi è abituato ad un ordinamento giuridico da questo punto di vista maggiormente garantista.
Altro aspetto di natura culturale che caratterizza il sistema degli Emirati Arabi Uniti è quello del fare affari di persona e non a distanza. E' fondamentale, quindi, che l'imprenditore non esaurisca la sua presenza e dei suoi collaboratori soltanto con una missione, per poi sperare di iniziare subito a fare affari, ma che esso si doti di una struttura stabile sul territorio la quale curi le relazioni con le controparti locali, poiché in tutto il mondo arabo è considerato fondamentale il rapporto diretto e personale negli affari.
L'Avv. Di Francia ha poi illustrato come allo stato attuale delle cose gli Emirati Arabi Uniti non siano più un Paese solamente legato al settore Oil&Gas come qualche anno fa, ma che allo stato attuale ben il 70% del PIL annuo emiratino è derivante da settori Non Oil. Sono settori in forte crescita quelli legati alle infrastrutture, al food, al beverage, alle costruzioni, al medicale ed alle energie rinnovabili.
Altra forte spinta all'investimento nel Paese, oltre a quelle finora citate, è dovuta alla pressione fiscale, la quale è inesistente (salvo che in particolari settori quali quello delle banche e delle società petrolifere).
Una ulteriore particolarità, invece, che contraddistingue il sistema economico EAU è quella per la quale nel capitale delle LLC (Limited Liability Company) gli imprenditori stranieri al massimo devono detenere complessivamente il 49% del capitale, lasciando il 51% in mano di un socio emiratino. Per ovviare a ciò, sono stati introdotti dal sistema giuridico locale due strumenti:

  • I Side Agreements, accordi per il quale il socio locale di maggioranza rinuncia al profitto da azionista e ad esercitare il diritto di voto nelle assemblee, e riceve una provvigione annua in cambio (che va dai 10.000 ai 500.000 Dirham emiratini all'anno in base al suo prestigio). In sostanza, a quel punto, pure essendo socio al 51%, la governance della società è in mano al socio straniero che detiene il 49% delle quote azionarie. Sovente, però, capita che se non si formalizzano bene gli accordi di Side Agreements, i soci locali vantano poi pretese di governance e di dividendi azionari, innescando contenziosi che durano anni;
  • Le Free Trade Zones, zone particolari nelle quali, nelle LLC ivi costituite, lo straniero può detenere anche il 100% del capitale delle società. La diffusione di tali zone, dapprima limitata, è oggi in continua crescita.

In conclusione del suo intervento, quindi, l'Avv. Daniela Di Francia ha precisato che prima di investire a Dubai e negli Emirati Arabi in generale è bene sapere che il mercato locale è:

  • Molto liquido, essendo la velocità di esecuzione della commessa fondamentale;
  • In forte crescita, essendo il PIL annuo in crescita di più del 4% dal 2011;
  • Aperto, accogliendo di buon grado gli investimenti degli stranieri;
  • Strategicamente collocato, rappresentando la porta dal Medio Oriente sia verso l'Europa sia verso i mercati dell'Estremo Oriente;
  • Altamente diversificato, essendo ormai trainato da diversi settori e non più solamente dal tradizionale Oil&Gas.

Le caratteristiche del sistema economico EAU: l'intervento del Dott. Mauro Marzocchi

Altro intervento di spessore è stato quello effettuato dal Dott. Mauro Marzocchi, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana negli EAU. La Camera di Commercio Italiana negli EAU ha sede a Dubai vicino alla principale fermata della metro della città.
Il Dott. Marzocchi ha illustrato alcune caratteristiche del sistema economico emiratino: con un PIL in crescita media annua del 4,7% dal 2011 ad oggi ed un'inflazione media annua del 2%, il Paese presenta condizioni ottimali di investimento.
Politicamente stabile, il Paese si configura come una federazione di 7 emirati, di cui i più importanti sono Abu Dhabi e Dubai: l'emiro di Abu Dhabi, capitale politica ed economica del Paese, infatti, è il Presidente della Federazione, mentre il suo omologo di Dubai, capitale commerciale del Paese, è il Primo Ministro.
Quinto produttore al mondo di greggio, il Paese ha infrastrutture molto sviluppate. Come l'Avv. Di Francia, anche il Dott. Marzocchi ha ribadito quanto sia fondamentale avere strumenti di comunicazione in inglese da un lato, e dall'altro lato disporre di personale che riesca a comunicare in maniera eccellente in tale lingua.
Il nostro Paese rappresenta il 7° fornitore per l'economia emiratina, 3° nell'Area UE dopo Germania e Francia. Il nostro export, crollato nel 2009 e nel 2010 a causa della forte crisi economica, dal 2011 è in forte ripresa, e nell'anno corrente ha superato anche i livelli massimi raggiunti nel 2008. Ad oggi, lo scambio commerciale totale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti ammonta complessivamente a 5,5 miliardi di €.
La Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi, inoltre, in questi giorni sta ultimando le pratiche volte all'organizzazione della 1^ Fiera del Fashion Made in Italy della storia emiratina: dal 13 al 16 Settembre 2016, infatti, a Dubai, si terrà l'importante evento fieristico patrocinato dalla Camera di Commercio e sarà strutturato in ottica B2C, essendo comunque il consumatore emiratino facente parte di un target alto-spendente.
Inoltre, la Camera di Commercio Italiana si sta già attivando per l'importantissimo evento di Expo Dubai 2020: prima Esposizione Universale del Mondo Arabo della Storia, per la quale il governo degli EAU ha previsto investimenti di 7 Miliardi di Dollari solo per il progetto di sviluppo.
In ultimo, il Dott. Marzocchi ha dispensato un prezioso consiglio per le imprese presenti: ribadendo che la Camera di Commercio è al servizio di qualsivoglia imprenditore italiano che voglia investire negli Emirati Arabi, precisando che condizione fondamentale affinché il proprio progetto di investimento nel Paese funzioni, è che questi sia già ampiamente funzionante in Italia. Ciò che non funziona qui, quindi, non funzionerà neanche in tale Paese, peggiorando oltremodo la situazione aziendale e risultando un investimento sbagliato.

L'ordine dei Commercialisti di Pescara e gli Emirati Arabi Uniti: il Dott. Alessandro Cianfrone 

Il Dott. Alessandro Cianfrone, Presidente della Commissione Internazionalizzazione dell'ODCEC Pescara, ha brevemente illustrato i progetti dell'Ordine dei Dottori Commercialisti negli Emirati Arabi Uniti.
L'Ordine, dopo aver terminato la sua missione in Cina iniziata nel 2008, ha individuato come Paese Target per i prossimi anni proprio gli Emirati Arabi Uniti: 150 Dottori Commercialisti, il 2 Novembre 2015, dopo la chiusura di Expo 2015 a Milano, partiranno per gli Emirati Arabi Uniti per iniziare la loro missione, la quale verosimilmente dovrebbe terminare successivamente a Expo 2020 di Dubai.
Il Dott. Cianfrone ha, inoltre, ribadito un concetto già espresso dagli altri due relatori: anche per i Dottori Commercialisti vale il principio che se si vuole investire, farsi conoscere e fare affari negli EAU, non basta una presenza sporadica di pochi giorni, bensì bisogna dedicare tempo, denaro, risorse e presenza fissa sul territorio propria e/o dei propri collaboratori in maniera continua. A tal proposito, infatti, l'Ordine ha individuato 20 rappresentanti, uno per ogni Regione, i quali saranno in pianta stabile presenti negli Emirati Arabi Uniti proprio per favorire tale processo.

Il caso di successo negli Emirati Arabi Uniti: l'imprenditore Dott. Claudio Sbaraglia

Il convegno si è poi concluso con la testimonianza aziendale dell'imprenditore dolciario Dott. Claudio Sbaraglia. In missione negli EAU da Aprile 2015 grazie ad un bando vinto con la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti, la quale lo ha selezionato, con altre 5 aziende, tra realtà aziendali di tutta Italia interessate ad investire nel Paese emiratino.
Il Dott. Sbaraglia ha, in chiusura di intervento, illustrato come in una settimana, durante la missione ha iniziato ad intraprendere contatti utili all'avvio delle relazioni. Tornato in Italia, ha subito, però, costituito un proprio ufficio sul territorio emiratino, arrivando dopo soli 2 mesi di presenza ad avere un primo grosso ordine di merce.
Successivamente ha ripreso la parola il Dott. Marco Pesce, il quale ha salutato ringraziando i presenti all'incontro. 

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