Quando si parla di marketing politico non c’è esempio migliore del 2016 negli Stati Uniti. L’elezione del Presidente americano è stato il trionfo di marketing per Donald Trump e la sconfitta con una campagna fallimentare di Hilary Clinton. Ma da un punto di vista di marketing politico cosa è stato positivo e cosa negativo per i due candidati?

I Tradizionali vs Social media: gli strumenti di marketing politico.
Tralasciamo le solite risposte legate ad analisi politiche e guardiamo invece l’uso del marketing e dei suoi strumenti:
- La strategia di Public Relation di Trump. Grazie ad un uso intelligente delle attività PR è riuscito ad ottenere una presenza televisiva migliore rispetto alla rivale che ha investito molto di più in pubblicità a pagamento.
- Utilizzo di Twitter come Social Media preferito. Il social media preferito da Trump è stato Twitter ed ha ottenuto l’attenzione di quell’elite di giornalisti, influenzatori e commentatori politici che prediligono questo social come strumento di comunicazione. Il risultato è stato maggiore efficacia e minor costo rispetto ad una normale campagna sui giornali.Trump attraverso i social ha raggiunto fino a 25 milioni di persone a settimana.
- Strategicamente Trump ha scelto un punto debole specifico ed ha colpito incessantemente. Lo scandalo “delle email sul server privato” è stato ripreso in ogni occasione e reso un esempio di comportamento che ha alimentato una sorta di insicurezza nei confronti dell’estlabishment e della Clinton.
- Clinton non è riuscita a coinvolgere i Millenials (generazione nativa digitale) che ha percepito una sorta di ritorno alla prima era Clinton con Hilary.
- La scelta di uno storytelling molto più coinvolgente da parte di Trump. Lo slogan di Trump “Make America Great Again” è stato più efficace di quello della Clinton che invece raccontava ben poco. Trump è riuscito a far comprendere meglio cosa aspettarsi dalla sua Presidenza.
- Utilizzo di Hashtag. Trump attaccando la Clinton in merito allo scandalo di situazioni poco chiare ha utilizzo specifici hashtag che erano delle pubblicità efficaci come ad esempio #bigleaguetruth.
- Uso di Event Marketing. Trump ha fatto fino a 6 eventi al giorno parlando in pubblico in più Stati con il vantaggio di aver comunicato senza filtri ai suoi sostenitori ed aver ottenuto molti passaggi televisivi in diretta recuperando il gap con le trasmissioni a pagamento usate dalla Campagna della Clinton.
- Migliore conoscenza del target. Trump ha saputo meglio interpretare il target e gli argomenti a loro cari. Ha parlato di lavoro, argomento nel cuore della maggior parte degli americani.
- Gestione della crisi. Trump ha saputo gestire meglio i suoi momenti di crisi, cosa non riuscita alla Clinton come nel caso dell’annuncio di un indagine da parte dell’FBI.

Insomma ci sono state molte buone ragioni sotto il profilo del marketing che hanno permesso a Donald Trump di acquisire vantaggio in termini di marketing rispetto alla concorrenza. E in Italia, come sarà una futura campagna politica? Assisteremo all’uso di moderne tecniche di marketing per comunicare e coinvolgere i sostenitori dei diversi partiti e movimenti?

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