Strategie

La Fattoria Scaldasole ed il prodotto biologico: esempi di marketing

Nata inizialmente, nel 1981, da una scelta di vita personale di Marco e Simona Roveda, la Fattoria Scaldasole si posiziona oggi appena alle spalle di grandi gruppi come Yomo, Danone, Parmalat e Nestlè nella lavorazione e produzione lattearia.

Storia della Fattoria Scaldasole

Trasferitisi da Milano sulle colline della Brianza, i Roveda hanno fatto il loro ingresso sul mercato alimentare applicando una precisa filosofia aziendale: creare consumatori mossi da forti valori morali e sociali, dare il proprio contributo per l’ottenimento di quella qualità tanto sperata dai fruitori e far crescere la domanda di prodotti naturali per sviluppare le produzioni biologiche. Nei primi anni ottanta la Fattoria Scaldasole lancia una vera e propria sfida all’agricoltura tradizionale, dove l’imperativo vigente era quello di produrre al minor costo a scapito della qualità, e quando il movimento biologico era ancora alle prime armi: la Fattoria Scaldasole è stata in grado di cogliere la crescente domanda ambientalista da parte dei consumatori, sempre più consapevoli delle problematiche relative all’inquinamento; ha allineato i suoi prodotti a tale richiesta appagando così il fruitore portavoce dei propri valori tramite il potere decisionale d’acquisto. 

Il punto di forza del prodotto biologico

Il punto di forza del prodotto biologico è, dunque, la sua garanzia di naturalità e qualità, dall’impostazione alla realizzazione, caratteristiche le quali vengono certificate da due organismi di controllo legalmente riconosciuti: Codex e Bioagricop, che rilasciano ai prodotti della Fattoria, rispettivamente, i marchi Demeter e Bioagricert. Dal canto suo la Fattoria Scaldasole ha valorizzato i propri prodotti, che vanno dal classico yogurt biologico e la linea per bambini Teddi, alle spremute, il latte,i dessert e i biscotti, utilizzando alcune strategie di marketing come:

  • la selettività del canale distributivo, che si divide al 50% tra grande distribuzione e punti vendita selezionati, che creano e sostengono un’immagine particolare del prodotto;
  • il packaging, progettato studiando attentamente il mercato in cui andavano ad inserirsi, i propri obiettivi e i consumatori ai quali il prodotto si sarebbe rivolto per riuscire a sintetizzare con delle immagini il messaggio che voleva diffondere, oltre all’utilizzo di contenitori ecologici adatti a ridurre l’impatto ambientale in quanto riciclabili.

Una strategia di comunicazione basata sull'ecologia

Per finire, con l’obiettivo di porre in risalto la propria marca, la Fattoria Scaldasole ha sfruttato delle iniziative di comunicazione che l’hanno portata a promuovere eventi ecologici  collaborando con entità quali il Comune di Milano, il WWF e Legambiente.
Dal suo amore per la natura, e coniugando qualità del prodotto, intuito per un nuovo trend, e strategia comunicativa, la Fattoria Scaldasole si è imposta come una realtà affermata a livello nazionale nel settore alimentare: ha vinto la sua sfida grazie a volontà e fiducia nella propria mission aziendale, cambiando le regole del gioco degli ambienti ufficiali e creando un nuovo mercato. 

(Liberamente ispirato al libro Casi Marketing, parte di F. T. Brossa, edizione G. Giappichelli Editore)   

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