Strategie

La Carbon Footprint: quali i vantaggi dell'impronta di carbonio?

La Carbon Footprint letteralmente tradotto “impronta di carbonio”, è una misura che indica la quantità di emissioni di gas ad effetto serra che vengono generate lungo la filiera di produzione di un prodotto.

Il calcolo dell'impronta ecologica (ossia il calcolo della Carbon Footprint) è effettuato tenendo conto di due aspetti:

  • Primario, riguardante le emissioni di CO2 derivanti dalle azioni quotidiane delle persone come: trasporti, aria condizionata, riscaldamenti;
  • Secondario, relativo al ciclo dei prodotti utilizzati giornalmente. La Carbon Footprint è uno strumento utile per le aziende per verificare e controllare l’effettiva sostenibilità dei propri prodotti. Inoltre dal momento che sul prodotto viene indicato il suo valore ed eventualmente anche la compensazione volontaria delle emissioni relative, diviene per le imprese ecosostenibili anche uno strumento di Green Marketing di successo.

La nascita della Carbon Footprint: evoluzione storica

La Carbon Footprint nasce innanzitutto in relazione al problema dei cambiamenti climatici, ovvero all’aumento delle quantità di CO2 in atmosfera che va a generare il cosiddetto “effetto serra”. Di conseguenza a partire dalla Conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Rio nel 1992, inizia a diffondersi l’esigenza di creare uno strumento in grado di misurare la pressione dell’uomo in termini di effetto serra. Successivamente iniziano ulteriori negoziati tra le varie nazioni attraverso il Protocollo di Kyoto, un accordo legalmente vincolante ratificato nel 1997, ma entrato in vigore solo nel 2005, al quale aderiscono quasi tutte le nazioni del mondo, con la notevole assenza degli Stati Uniti.

In questo accordo i paesi industrializzati aderenti al progetto si impegnavano, nel periodo 2008-2012, a ridurre almeno del 5% le emissioni di alcuni gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990, inoltre vengono sancite importanti misure per i vari paesi che devono intervenire per la riduzione delle proprie emissioni inquinanti. In ultimo con la strategia Europa 2020, l’Unione Europea si pone come obiettivo per il 2020 la riduzione delle emissioni di gas serra del 20% o 30% rispetto al 1990.
Da qui nasce l’esigenza anche da parte dei singoli cittadini di cercare di contribuire a questa riduzione, esercitando il loro potere di consumatori sulle aziende e mostrando maggiore interesse verso quei prodotti rispettosi dell’ambiente.

Quali sono i vantaggi della Carbon Footprint?

La Carbon Footprint possiede numerosi vantaggi:

  • Capacità di sintesi: in quanto con un unico valore è possibile misurare la quantità di effetto serra generata da un prodotto o servizio;
  • Semplicità e chiarezza: diversamente da altri indicatori ambientali la Carbon Footprint è comprensibile anche da chi non possiede approfondite conoscenze tecnico-scientifiche;
  • Incisivitàe oggettività del dato ottenuto: l’oggettività va a potenziare la capacità comunicativa, la divulgazione e la comprensione dei risultati che l’azienda riesce ad associare ai propri prodotti e servizi nell’ambito della sostenibilità;
  • Miglioramento continuo: favorendo la progettazione di nuovi prodotti o migliorando quelli esistenti;
  • Monitorare i risultati: tracciando le prestazioni e il progresso nelle emissioni dei gas serra;
  • Incoraggiare i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori: favorendo la scelta del prodotto da parte loro e andando ad utilizzare i cambiamenti climatici come motivazioni per l’acquisto.

La Carbon Footprint permette quindi di conoscere e comunicare l’impatto di un prodotto o servizio sui cambiamenti climatici, tuttavia questo non è sufficiente e bisogna anche cercare di diminuire nel tempo tale impatto, comunicando che lo si sta riducendo e di quanto lo si sta facendo.

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