Strategie

Calcolo Carbon Footprint: scopri con noi le metodologie di calcolo più in voga

Il calcolo della Carbon Footprint consente ad ogni azienda di monitorare l’efficacia e l’efficienza della politica Green intrapresa, evidenziando l’impegno a ridurre l’impatto ambientale con prodotti sostenibili.
Per Carbon Footprint, si intende il totale delle emissioni di anidride carbonica (CO2) ed altri gas ad effetto serra (GHG) associati ad un prodotto, organizzazione o servizio lungo tutto il ciclo di vita, espresse in termini di CO2eq (CO2 equivalente).

Calcolo Carbon Footprint: le diverse metodologie a seconda dell’oggetto di valutazione

Vi sono diverse tipologie di calcolo della Carbon Footprint (calcolo impronta ecologica), queste vanno a seconda dell’oggetto di valutazione, ovvero se bisogna calcolare l’impronta di un ente, di un prodotto, o di un servizio.
La Carbon Footprint di prodotto (CFP), comprende la quantificazione di tutte le emissioni dei gas che alterano le condizioni climatiche, nell’arco dell’intera vita del prodotto: dall’estrazione della materia prima allo smaltimento finale del prodotto.
Per le imprese ecosostenibili il calcolo della quantificazione della CFP, è stato emesso per la prima volta dall’ente di normazione British Standards Institute con la norma PAS 2050, riprendendo le precedenti norme ISO 14040 e ISO 14044, che sono limitate alle valutazioni relative alle emissioni di gas serra dovute al prodotto preso in esame. Nel 2013 è stata realizzata la pubblicazione del nuovo riferimento normativo a livello internazionale con la specifica tecnica ISO/TS 14067.
Diversa è il calcolo della Carbon Footprint a livello di organizzazione, dove esistono due standard internazionali: GHG Protocol, emesso dal WRI/WBCSD e l’ISO 14064-1, emesso dall’ISO, che prevedono l’obbligo di considerare le emissioni di GHG prodotte direttamente ed indirettamente dall’organizzazione, generate nella produzione di energia elettrica e termica.

Calcolo Carbon Footprint: il Metodo di inventariazione

Il metodo di inventariazione dei dati permette, grazie all’aiuto del LCA (Life Cycle Assessment), un'analisi all’azienda sulla sua sostenibilità.
Il metodo è diviso in due fasi: la prima fase consiste nella predisposizione di un questionario alle aziende coinvolte nel progetto, così da identificare in modo dettagliato, tutte le attività ed i consumi nella fase di produzione de beni o servizi. Tale questionario, permette all’azienda di sapere l’esatto ammontare di CO2 da compensare per ogni singolo modulo, e riguarda:

  • Consumi energetici struttura;
  • Consumi base struttura;
  • Mobilità merci;
  • Mobilità azienda.

La seconda fase, prevede l’analisi dei dati raccolti e consiste in:

  • Validazione e controllo dei dati ottenuti. Consiste nella verifica dei dati, così da evitare valori al di fuori delle casistiche conosciute. Qualora ci fossero casi estremi, bisogna ricontattare l’azienda affinché possa chiarire la situazione.
  • Applicazione del modello di stima della produzione di CO2 equivalente. Consiste nella parte fondamentale dell’analisi e permette la traduzione in unità di CO2 equivalente delle informazioni raccolte. Il conteggio avverrà tramite LCA (Life Cycle Assessment), ossia la valutazione degli impatti energetici ed ambientali connessi ad un processo di produzione o di un’attività, identificando l’energia, i materiali usati e i rifiuti rilasciati nell’ambiente. L’approccio LCA, porta vantaggi poiché: permette di comparare realtà diverse da loro (comparti di produzione,servizi, ecc) e di tradurre una vasta gamma di dati input, traducendoli in t di CO2.

Questi dati ottenuti permettono all’azienda di riflettere e prendere decisioni che possano migliorare, attraverso la diminuzione di CO2, la politica Green portando ad un miglioramento della performance ambientale.

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